Sono anni che ormai si parla di
Cogestione, senza però venirne a capo. Premesso che questo modo di gestire le
aziende è senz’ altro un modello
auspicabile, riportando di fatto il concetto di “Lavoro” vicino a quello di
“Capitale”, dando cioè al Lavoro il giusto peso nei processi aziendali. Ma come andrebbe fatta questa
Cogestione? Di certo per i dipendenti
dovrà continuare ad esistere il concetto di “Fisso” essendo il lavoro di per se
un valore per le aziende, ed una parte variabile dipendente dall’ andamento
dell’ Azienda.
Il Controllo deve essere
trimestrale, così come è abitudine per le aziende. La “Condicio sine qua non” è senza dubbio la
trasparenza dei rapporti che dovrà essere regolata con leggi ben precise. Questa tipologia di modello fa crescere la
competitività su scala globale, creerebbe un surplus di denaro da mettere in
circolo sul territorio in cui opera l’ azienda ( grazie alla divisione degli
utili), e aumenterebbe la produttività, essendo il lavoratore “azionista” dell’
azienda il cui lavora: si darebbe, cioè, la responsabilità di quello che
avviene anche al dipendente. Il tutto
però deve essere bilanciato da un processo di ridiscussione del concetto di
“stipendio” per i Manager, che , avendo responsabilità maggiori, e anche uno
stipendio maggiore, dovranno avere una parte variabile dello stipendio ( gli
attuali dividendi) in linea con la fatturazione: se il trimestre si chiudesse
in negativo, sarà il Manager in primis a vedersi decurtare lo stipendio in
ragione del fatto che gli obiettivi preposti non sono stati raggiunti.
Questo chiaramente dovrà valere
non solo nelle aziende, ma soprattutto nello Statale, dove Manager,
Parlamentari, Assessori ecc. ecc. Dovranno “compartecipare” agli utili dello
Stato o della società Statale, ma compartecipare anche alle Perdite. Su questo punto abbiamo già avuto modo di
parlare, ma vale la pena ricordare cosa proponiamo:
Il pagamento dei Parlamentari,
o Manager Statali dovrà essere composto da 3 parti.
Una parte fissa e pagata
normalmente ( immaginiamo tra i 2000-3000 euro netti al mese)
Una parte fissa pagata con i
Titoli di Stato( Da quelli a 6 mesi a quelli a 3 anni).
Una parte variabile dipendente
dall’ andamento dei Titoli di Stato: Se questi avranno un tasso d’ interesse
alto, la parte variabile sarà esponenzialmente sottrattiva rispetto all’
interesse al di sopra di una certa soglia.
In questo modo si rendono i
Parlamentari, Manager, “Azionisti” di quello che contribuiscono a far diventare
la nostra cara Italia.
Quindi che sia Cogestione, ma lo
sia anche per lo Statale.
Fabio Febbraio

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