Sulla nuova legge elettorale
circolano diverse ipotesi, dove gli stessi attori della Bicamerale,
hanno cambiato idea su quello che proponevano anni fa.
L' Idea più accreditata è
quella del ritorno ad un sistema dove la relazione tra il candidato e
il suo territorio torna centrale: in sostanza dovrebbe sparire quella
parte della legge che permette ai partiti di nominare dei "servi",
che ricordiamo, al tempo fu introdotto in quanto garanzia di
"governabilità" : ma come c' insegna la Storia e la
Letteratura, spesso sono proprio i "fidati" a tradire (
es. Bruto che ammazza Giulio Cesare, o il Griso che tradisce Don
Rodrigo), svuotando, in tal modo, la validità della legge. L'
aspetto odioso sta principalmente nel fatto che sono i Partiti a
nominare le persone, e a decidere l' ordine con il quale si
presententeranno: è, in pratica, un altro aspetto della
Partitocrazia, di cui l' MSI, ad esempio, era un acerrimo oppositore
( al tempo).
Come si può notare, sia
dalla Bicamerale, sia dalla posizione di alcuni esponenti dell'
allora MSI, spesso le idee cambiano in base all' esigenza.
Premesso che non è solo la
legge elettorale a risolvere il problema, perché si sa, fatta la
legge trovato l' inganno: una legge per funzionare bene, presuppone
la buona fede di chi l' osserva, e su questo credo che noi tutti
abbiamo qualcosa in più di un dubbio.
La prossima legge
elettorale, però, cancellerebbe di fatto la decisione da parte del
popolo di scegliere la compagine di governo: in sostanza se nessun
partito raggiungesse la maggioranza, i partiti stessi saranno ad
accordarsi per individuare la compagine che governerà: siamo di
nuovo al punto iniziale, ossia alla Partitocrazia! . Su quest'
aspetto in molti si sono detti scettici, e tra questi anche molti
politici dichiarando che in questo caso, si perderebbe la centralità
del programma: l' osservazione è senz' altro giusta, il problema,
però, sta nel fatto che i programmi sono carta straccia, e non hanno
validità legale. Qualcuno potrebbe dire, che in verità le elezioni
successive punirebbero questa compagine... Ma questa è solo una
favoletta, visto che in 20 anni abbiamo notato sempre le stesse
facce! Per cui se si vuol tenere un sistema bipolare, o più
semplicemente un sistema nel quale già da prima si decide chi sarà
il primo ministro, si dovrebbe introdurre la validità del programma:
la responsabilità dei politici, quindi, deve diventare perseguibile
civilmente, nel caso di mancata applicazione del programma, e non
solo, se gli obiettivi individuati nel programma non saranno
raggiunti dovrà essere introdotta la responsabilità economica
della classe politica ( Premio di risultato), ma su questo stiamo
preparando un altro articolo. Un altro modo per ridurre il potere dei
partiti, e delle fondazioni legate ai partiti,è quello di
considerare i partiti alla stregua di una società quotata in borsa,
pertanto, i bilanci dovranno essere pubblici!
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